Su “Il credo delle nuove generazioni” il Covegno Nazionale delle Mci in Germania e Scandinavia

Erfurt – La „città delle torri”, come è soprannominato il capoluogo della Turingia, la medievale Erfurt, ha ospitato il Convegno Nazionale 2018 delle Missioni/Comunità cattoliche italiane in Germania e Scandinavia, tenuto al Bildungshaus St. Ursula dal 24 al 27 settembre, sul tema “Il credo delle nuove generazioni”. La tematica giovanile è stata quella che ha guidato tutto l’anno pastorale 2017-2018 delle Missioni, in vista del Sinodo che si tiene nel mese di ottobre, dal 3 al 24, in Vaticano, con questo titolo: “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale”.

La prima giornata dei lavori, aperta dall’intervento del Jugendpfarrer Thomas Gehlfuß, che ha presentato la pastorale giovanile nella diocesi di Erfurt, è stata una giornata di studio e di approfondimento, con le relazioni del dr. Marco Schmid al mattino e di p. Tobias Keßler nel pomeriggio.

Schmidt, ex direttore della “migratio” della Conferenza Episcopale Svizzera (la nostra Migrantes), e attualmente del team pastorale City a Lucerna, ha tra l’altro presentato i risultati di una sua recente ricerca sui giovani stranieri nelle Comunità d’altra madre lingua in Svizzera. Risultati molto interessanti anche per capire i giovani delle Comunità italiane in Germania. Di questi si è occupato direttamente p. Tobias Keßler, ex responsabile della pastorale giovanile della diocesi di Colonia ed ora esperto dell’Institut für Weltkirche und Mission della Facoltà di teologia St. Georgen di Francoforte, “I giovani come stranieri nelle nostre Comunità”, il significativo titolo della sua prima relazione, per passare poi ad analizzare il nostro rapporto con loro, se c’è e in ogni caso quali sono le premesse perché la pastorale giovanile possa avere un minimo di efficacia nel mondo dei giovani.

La seconda giornata dei lavori è stata aperta dalla relazione del Vicario Generale della diocesi di Erfurt mons. Raimund Beck, che ha portato i saluti del vescovo mons. Ulrich Neymeyr (a Fulda per partecipare alla Assemblea autunnale della DBK). Beck ha presentato la struttura ed il lavoro pastorale in diocesi, segnata da una situazione di grande diaspora, come del resto tutte le diocesi della ex-DDR. I lavori di gruppo, sui corsi di catechismi, le giovani coppie e le iniziative specifiche per i giovani, hanno ulteriormente contribuito ad attualizzare e concretizzare gli impulsi offerti dai relatori.

Il pomeriggio di mercoledì è stato dedicato alla visita guidata della città, in particolare del duomo e della vecchia sinagoga. Le origini di Erfurt risalgono al 742, quando il missionario Bonifacio vi fondò un vescovado. Poco danneggiata dalla seconda guerra mondiale, la città conserva ancora quasi tutta la sua ricchezza storica e culturale. Qui studiò Lutero e divenne monaco agostiniano, Bach suonò in diverse chiese, Goethe vi abitò per un po’ di tempo, e con lui diversi altri artisti.

L’ultimo giorno ha cercato di individuare suggerimenti concreti di pastorale giovanile da proporre alle Comunità italiane in Germania. Aperto dalla relazione del Delegato p. Tobia Bassanelli (nella pagina accanto la prima parte della sua relazione, sul sito della Delegazione il testo integrale) e continuato con il contributo dei lavori di gruppo e delle Zone, il dibattito conclusivo ha contribuito alla presa di coscienza di una migliore valorizzazione dei momenti della presenza giovanile, sia nel rispetto dei tempi della crescita, come nella testimonianza cristiana basata su valori autentici. Bisogna essere credibili. Le nuove generazioni cercano accoglienza, amicizia, fiducia, accompagnamento, spazi per potersi esprimere e realizzare. Bisogna avere fiducia in loro, saperli apprezzare, rendere soggetti attivi della vita della Comunità.

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