Ad Aprile la statua di S. Umile (1582-1637), iI Santo della Calabria, ha oltrepassato la frontiera Italiana per arrivare a Feldkirchen città della Baviera gemellata da Giugno del 2005 con Bisignano (Italia). Bisignano cittadina dell’entroterra calabrese situata alla destra della valle del fiume Crati, conosciuta per aver dato i natali a S. Umile, famosa anche per la lavorazione della ceramica e per la produzione di vini ed oli e per gli allevamenti di cavalli.

S. Umile al secolo Luca Antonio Pirozzo, religioso dell’ordine dei Frati Minori, nacque il 26 Agosto del 1582, beatificato nel 1882, canonizzato il 19 Maggio 2002 da Papa Giovanni Paolo II. Servo esemplare di Dio, fratello della chiesa e devoto a S. Francesco di Assisi. Il dono soprannaturale che aveva si diffuse rapidamente tanto da essere chiamato da Papa Gregorio XV e ne divenne consigliere. Venne chiamato ancora a Roma da Papa Urbano VIII, tanto da chiedergli il trasferimento alla capitale, frate Umile rifiutò perché amava la sua terra natia tanto da non resistere a stare lontano per molto tempo.

Per questo il gesto di portare la statua a Feldkirchen rimarrà un esperienza storica, unica ed emozionante un incontro con i devoti in un paese straniero per incontrare i suoi concittadini. Per i Bisignanesi S. Umile e uno di loro è ricevere la sua visita ha portato tanta commozione gioia indescrivibile

Ad accogliere i pellegrini venuti dal sud Italia c’era il parroco della chiesa di San Giacomo,(che ha ospitato la statua di S. Umile) Eder Kondrad Il sindaco di Feldkirchen Werner Van Der Weck, italiani di origine Bisignanesi, e devoti del Santo che lavorano nella città tedesca e nei dintorni. La comunità dei frati è stata presentata dal Ministro Provinciale padre Fabio Occhiuto e Fra Giacomo Pantisano.

Presenti il sindaco di Bisignano Francesco Lo Giudice, il Consigliere delegato all’urbanistica e agli affari religiosi Francesco Straface. I festeggiamenti si sono svolti con varie funzione religiose e socio culturale……

Lo scopo di quest’iniziativa è stata di consolidare di più il gemellaggio con la città di Feldkirchen dove molti Bisignanesi avendo dovuto lasciare la propria terra per necessita di lavoro, come per molti emigranti la città tedesca diventa la loro casa tanto da arrivare fino alla terza generazione.

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