È arrivato il momento per p. Carlo di andare in “pensione” (l’ho messo tra virgolette perché in realtà un sacerdote non va mai in pensione) e fra non molto lascerà Stoccarda e la nostra comunità. Vi ricordate ancora quando è arrivato – la frase più corrente era: “Non lo so, sono nuovo…” – ma ben presto ha preso in mano le redini delle due comunità a lui affidate: San Martino e Cristo Re. Fare la sintesi di questi anni non è facile, tante sono le cose che lui ha promosso e portato avanti…

Gli inizi

Quando è arrivato eravamo nella fase del passaggio da Missione a comunità – una cosa non facile, poiché si è spezzata l’unione e sono state create 4 comunità italiane. La ristrutturazione e il cercare di trovare il proprio posto all’interno delle unità pastorali ha richiesto tatto e pazienza, e avendo p. Carlo una lunga esperienza alle spalle, ha saputo giostrarsi bene.

Il pastore

Come Gesù ogni sacerdote è chiamato ad essere pastore. In questi 12 anni p. Carlo ha conosciuto tanta gente, preparato coppie di sposi, amministrato battesimi, seguito i genitori nella catechesi alla Prima Comunione e Cresima e i giovani adulti che si preparavano a ricevere questo sacramento. Nel Vangelo spesso si dice: Gesù cominciò “ad insegnare loro” e a p. Carlo piaceva particolarmente spiegare le cose. Nel suo cuore, andando via, porterà ogni persona conosciuta e non conosciuta della parrocchia: sono le pecorelle a lui affidate con le quali ha condiviso un tratto di cammino, aiutando loro a crescere nella fede.

Gesù ci ricorda che la testimonianza più grande è mettere amore dove c’è il peccato. Questa è la cosa più difficile, forse nessuno di noi è in grado totalmente di farlo, ma questa è la bellezza che ci rende cristiani, che ci fa capire che la fede cristiana è più grande di qualunque altra realtà. E anche in questo p. Carlo è stato maestro. Memore di quanto raccomandava l’Apostolo Paolo nelle lettera ai Romani: “Gareggiate nello stimarvi a vicenda” (Rm. 12,10), lui nelle sue omelie e nei contatti personali ce lo ricordava e ci spronava a non fermarci anche quando le cose non andavano come avevamo sperato, a mettere da parte i rancori nella ricerca comune del bene per le singole persone e per la vita della Chiesa.

Noi gli abbiamo garantito il nostro sincero sostegno anche nei passaggi più difficili della vita amministrativa della Parrocchia in cui ci è stato chiesto, a lui come parroco e a noi come consiglio Parrocchiale, di farci partecipi di progetti più ampi a beneficio dell’intera comunità, come l’accettare i diversi cambiamenti di strutture ecc.

Arrivederci…

È normale che siamo dispiaciuti … ormai dopo 12 anni conosciamo bene il nostro p. Carlo, ma è altretanto vero che nella vita bisogna cambiare per andare avanti. Se voi leggete la storia della salvezza, vedrete che cambiano continuamente tante cose. Apparentemente niente sembra essere immutabile. Prima c’è il Tempio, poi viene distrutto, poi viene rifatto; e così è per tutte le cose belle che vengono da Dio. Ma tutto questo porta sempre più a quella novità, alla vera novità, che è la presenza piena di Dio in Cristo. Il Signore ci chiama ora tutti quanti a qualcosa di nuovo, ad una responsabilità nuova. Come abbiamo accolto ogni tappa fin qui, dobbiamo accogliere anche quelle nuove con tanta fiducia, con tanto entusiasmo.

Rinnoviamo a p. Carlo la nostra stima unitamente agli auguri perché lui possa essere ancora, nel servire la Sua Chiesa, testimone e operatore di bene, e possa conservare di noi e del suo servizio pastorale a Stoccarda un grato ricordo.

Avremo modo di salutare p. Carlo il 30 settembre. Alle ore 10.00 S. Messa e poi rinfresco in sala.

P. Carlo wird am 30. September im Gottesdienst in St. Martin um 10.00 Uhr verabschiedet. Nach dem Gottesdienst werden wir im Gemeindesaal die Möglichkeit haben, nochmals mit ihm ins Gespräch zu kommen.

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