STADTALLENDORF – Il 22 di maggio abbiamo avuto il piacere di visitare in Stadtallendorf, quali appartenenti alle comunità cattoliche italiane di Fulda e di Stadtallendorf, lo stabilimento tedesco della Ferrero, azienda made in Italy numero uno nella produzione dolciaria internazionale

Radicata qui dal 1956 rappresenta per tutti non soltanto un ottima opportunità di lavoro quanto soprattutto un punto d’incontro e di scambio tra la cittadinanza italiana e quella tedesca.

È grazie alla Ferrero che molti nostri connazionali, nonché fedeli della comunità cattolica di Stadtallendorf, hanno lasciato la nostra Italia per emigrare in Germania e costruire qui il loro futuro.

La missione cattolica italiana, guidata da Padre Antonio Gelsomino, è sorta proprio per dare risposta al bisogno religioso dei tanti italiani che qui vivono e lavorano. Svolge ormai un ruolo importante all’interno della comunità, dando appoggio e sostegno sia religioso che sociale.

La visita guidata dello stabilimento Ferrero è soltanto una delle tante attività sociali programmate dalla missione, realizzata per far conoscere la storia, l’ideologia e l’umanità di un’azienda che da anni opera qui in Stadtallendorf.

Agli occhi di un osservatore esterno si percepisce subito che è un’azienda che punta sulle persone. In 26 siamo stati accolti nella maxi sala in onore del fondatore Michele Ferrero da tre gentilissimi ex-dipendenti ormai in pensione, che sono stati tutta la mattinata a nostra disposizione, facendoci da Cicerone.

Perfettamente muniti di protezioni antinfortunistiche e con tanto di cuffie e camici da lavoro, siamo stati accompagnati in produzione dove abbiamo potuto constatare personalmente quanta attenzione e professionalità ogni singolo lavoratore rivolge alla realizzazione di ciascun prodotto.

I dolci naturalmente non sono mancati, da quelli già confezionati a quelli freschi appena prodotti e, nonostante fosse un lunedì nel bel mezzo dell’orario di lavoro, tutti si sono resi disponibili a rispondere ad ogni nostra domanda o curiosità. Credo di parlare a nome di tutti dicendo che è stato davvero affascinante seguire un processo produttivo, osservarne parte delle fasi e vedere in azione macchinari dall’avanguardia tecnologica. La loro gentilezza e umanità è stata però la nota positiva che, più di tutte, lascerà in noi il suo segno. Fin dal primo istante siamo stati i loro ospiti, si sono occupati di noi con una cortesia e affabilità unica, ci hanno dedicato il loro tempo ed invitato finanche per il pranzo e per il caffè. E al momento di lasciare lo stabilimento per recarci in “Villa Piera” ci hanno salutati, ringraziandoci con dolce dono.

Villa Piera

Lì abbiamo trovato ad aspettarci la responsabile della Villa, la signora Balia, che ci ha spiegato le origini della struttura e il grande lavoro che ogni anno dal 1956 essa svolge. La struttura nasce da un idea della signora Piera Ferrero per accogliere e dare ospitalità a tutte quelle ragazze che annualmente nel mese di maggio dalla Sardegna arrivano qui in Stadtallendorf quali lavoratrici stagionali. La Villa e tutte le sue collaboratrici rappresentano per le ragazze e le loro famiglie un porto sicuro. È ormai una lavoro cha va avanti da più di 70 anni, basato sulla fiducia e sulla stima che le famiglie, anche di ragazze poco più che adolescenziali, ripongono nelle collaboratrici e nel progetto che c’è dietro Villa Piera. Ad aspettarle lì in Stadtallendorf non c’è solo il lavoro alla Ferrero, ma un programma sociale e culturale fatto di corsi di lingua, palestra e feste per conoscere ed integrarsi nella comunità tedesca.

Vorrei concludere dicendo semplicemente: “Grazie!”. Conoscere l’azienda, il progetto di Villa Piera e soprattutto tutte le persone che a 360° vi collaborano, sarà sicuramente un’esperienza di cui noi tutti faremo tesoro. Porteremo con noi la loro disponibilità, i loro sorrisi, la gentilezza, la pazienza e la generosità. Grazie a tutti per averci dato la possibilità di vivere questa meravigliosa giornata.

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